Eccellenza d’Abruzzo n. 10 – Archi (CH): caratteristico borgo città del tartufo

Oggi Eccellenze d’Abruzzo celebra l’Eccellenza d’Abruzzo n. 10 visitando Archi, la Città del tartufo, piccolo borgo abruzzese che conserva ancora elementi che consentono di riconoscerne il carattere prettamente storico medievale, con resti delle mura fortificate di cinta al borgo detto anche percorso medioevale, tracciato del borgo medievale in cui, tuttora si trovano dei palazzi abbandonati. Particolare è una torre con campana è orologio.

Archi è famosa per il tartufo fresco locale, riconosciuto quale prodotto di eccellente qualità che fa parte del circuito nazionale di “Citta’ del Tartufo”, grazie alla congrua presenza di questo nobile fungo ipogeo sul suo territorio.

“Il borgo di Archi, è adagiato su uno sperone roccioso che domina sia la Valle dell’Aventino che la Val di Sangro e per quest’ultima caratteristica è soprannominato “Terrazza sul Sangro” caratterizzandosi per un panorama spettacolare che domina, infatti è possibile allargare lo sguardo a valle scorgendo lo scorrere del fiume Sangro fino alla foce dell’Adriatico, dalla quale ben si distingue l’insenatura del Golfo di Venere.

Inoltre, clima e territorio favorevoli hanno permesso a questo piccolo borgo autentico abruzzese di produrre notevoli quantità di olio di qualità e di essere inserito all’interno degli itinerari dell’olio.

Tracce della storia e della devozione caratterizzano il borgo fortificato di Archi. del quale si hanno notizie a partire dall’XI secolo. Numerosissime le chiese dislocate nel centro abitato e nel territorio circostante. La parrocchiale di Santa Maria dell’Olmo, risalente al XVIII secolo, è situata nel centro del paese. Degne di nota sono la chiesa dedicata a San Rocco, quella dedicata a San Giovanni Battista, la chiesa della Madonna del Rosario, realizzata con conci di pietra, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria situata di fronte a Piazza Castello e, infine, la chiesa del Santissimo Salvatore, nella frazione Piane d’Archi.

Numerosi palazzi arricchiscono il centro storico e i dintorni: Palazzo BaronalePalazzo CieriPalazzo Angelucci-Cangiano, fatto in muratura e realizzato con pietre e cornici in laterizio, Palazzo Lannutti e Palazzo Pomilio.

Il Castello medievale della famiglia Lannutti svetta imponente sul borgo con le sue mura di cinta e il torrione cordonato, costruito in pietra locale e malta.

Anche il patrimonio ambientale e naturalistico è notevole, essendo caratterizzato dalla presenza di numerosi corsi d’acqua come il laghetto Oasi Vallescura, luogo di aggregazione soprattutto nel periodo estivo, e il lago di Bomba circondato da foreste e dalle “Penne”, le famose guglie e lastroni rocciosi della valle della Majella, ma soprattutto perché Archi è  sito di interesse comunitario o Sito di Importanza Comunitaria (SIC) grazie alla presenza di due aree naturalistiche di assoluta eccellenza, il Parco archeologico naturalistico di Monte Pallano e la Lecceta d’ Isca d’Archi. “

Non si può parlare di Monte Pallano senza considerare il legame che l’uomo ha con questi luoghi, sin da tempi remoti. Ne sono testimonianza le tracce lasciate  sull’altopiano dalle famose mura megalitichelunga muraglia costituita da grossi blocchi di pietra, poste l’uno su l’altro a secco, e nella quale si aprono due aperture alte e strette (denominate Porta del Monte e Porta del Piano), mura ciclopiche o Paladine, così chiamate, da attribuire ad una popolazione italica (Lucani), vissuti nell’area nel V – IV secolo ac e costruite probabilmente per scopi difensivi e religiosi. Senza dubbio l’opera che maggiormente attrae l’attenzione e stupisce, non a caso assunte a simbolo del parco che, nonostante il trascorrere dei secoli, sono ancora oggi evidenti.

Visitate Archi, visitate prima tutte le città d’Abruzzo e poi … il resto del mondo!

Fonte: www.borghiautenticiditalia.it – Foto by Paolo D’Intino

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